17 July 2009
S
econdo alcuni Bing sarebbe l'acronimo di But It's Not Google, proprio a sottolineare la differenza con il rivale più anziano. E a tentare di fare un'analisi del nuovo prodotto Microsoft, cercando di mantenersi il più possibile oggettivo, si cimenta il famoso giornalista del New York Times David Pogue, esperto di informatica e tecnologia.Per permettere anche ai naviganti di fare un rapido confronto, Pogue consiglia di visitare il sito Bing vs Google che si presenta con una finestra per l'input di ricerca. Una volta scritta la parola da cercare, la finestra del browser si dividerà a metà mostrando i risultati affiancati dei due motori di ricerca contemporaneamente.
Ad una rapida occhiata i più continueranno a preferire Google, perché almeno in questa fase iniziale molto probabilmente i risultati migliori saranno ancora quelli proposti da Google. Ma Pogue mette bene in guardia i suoi lettori, facendo notare alcune delle caratteristiche vantaggiose di Bing e ricordando che comunque il prodotto Microsoft è un neonato se paragonato all'esistenza ed esperienza di Google. È anche vero che Google si è costruito da solo in questi 10 anni e si è esteso capillarmente in tutto il mondo, mentre Bing è un prodotto nuovo ma che fa comunque tesoro delle esperienze passate (ricordiamo che Microsoft ha già un motore di ricerca all'attivo, MSN Search).
Per decidere chi vincerà la battaglia non ci resta che aspettare.
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